Fino al giorno in cui nasce la mia morte, 1975

- E' morto - esclamai perplesso. E l'olio santo, in ritardo è un viscido catarro verdebile con le sue brave venature a sanguinaccia...mordo violentemente la bocca della canna, prima che questa mi restituisca, abbassando il cane, il morso inesorabile.

Sciolgo il nodo e ti lego all'enigma della mia fine.

Ti avverto con Proust:"...soltanto quando si crede alla realtà delle cose, usare un mezzo artificiale per farsele mostrare, non equivale interamente a sentirsi vicino ad esse". Ti lascio insieme alla curiosità per l'illusione della mia vita mentre io non ho più nessuna curiosità se non l'illusione della mia morte; sono convinto, in fondo, che tu sei nato per morire, mentre io muoio per vivere.

Per sempre,

Marcanciel Stuprò.

  Claudio Cintoli-Uovo Terza Fase, 1973/75
Claudio Cintoli    
Il suo percorso molto breve, così sorprendente ha toccato molti ed ha lasciato tracce non solo nella cultura artistica italiana. Intanto nel cuore degli amici, poi nel lavoro di molti altri artisti e critici...
 
Claudio è passato lucido, fervido, cordiale e vitale, proprio come un lampo che lascia dietro di sé una scia di ottimismo.
 
  Piero Dorazio  
 
 
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